
Il 21/10/09 e` stato soppresso il rottweiler rinchiuso nel canile sanitario di Parenzo (Croazia).
Questo cagnolone di circa un anno e mezzo era stato trovato abbandonato e rinchiuso dai veterinari di Parenzo nel loro canile sanitario.
Noi eravamo subito intervenuti chiedendo di avere il cane per cercargli una famiglia, ma questo ci era stato negato perche secondo loro il cane era pericoloso e dunque non adottabile.
In croazia i cani rinchiusi nei canili sanitari vengono soppressi dopo due mesi dalla cattura.
La decisione di non darci il cane era totalmente arbitraria come anche la definizione di cane pericoloso. Era chiaro che quel cane aveva osato ribellarsi ai suoi carcerieri, aveva tentato di mordere la mano che lo aveva condannato a morte e che lo teneva rinchiuso in una gabbia.
Il cane era talmente temuto e odiato dai veterinari che non entravano neanche nella gabbia per dargli da mangiare e per pulire.
Dopo aver parlato con i veterinari eravamo giunti ad un accordo, il cane poteva uscire dal canile sanitario se noi trovavamo una struttura che lo potesse accogliere.
Subito ci siamo mobilitati con diversi appelli e contattando tutte le associazioni che si occupano di cani considerati pericolosi.
Appena abbiamo trovato un’associazione che a dire dei veterinari poteva andare bene, l’abbiamo messa in contatto con il canile sanitario.
I veterinari hanno detto che l’associazione poteva prendersi il cane sotto la sua responsabilita`, sembrava andare tutto bene .
Questo avveniva una settimana fa, ieri l’associazione doveva andare a vedere e prendere il cane come d’accordo con i veterinari.
Ma segretamente il cane era stato gia` soppresso, questo l’abbiamo saputo solo ieri quando dovevamo prendere il cane.
I veterinari hanno giustificato la soppressione dopo solo una quindicina di giorni dalla cattura dicendo che era gravemente malato.
Ovviamente questa e` solo una scusa, quando abbiamo visto il cane stave benissimo e anche quando l’associazione ha contattato il canile sanitario per andare a prendere il rottweiler non era stato detto niente sulle condizioni sanitarie del cane.
I veterinari avevano tutti i nostri numeri telefonici e sapevano che saremmo andati a prendere il cane ma non ci hanno avvertito di niente, l’hanno ucciso in segreto.
L’hanno ucciso perche´ si era ribellato ai suoi carcerieri.
Questa e` la prima volta che viene ucciso un cane che tentavamo di salvare, sconfortati, tristi e pieni di rabbia continuiamo a lottare per chi rimane nelle gabbie condannato a morte.
Gruppo Un mondo sbagliato
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