ASSASSINATO DOPO UNA VITA DI SOFFERENZE E MUTILAZIONI

L’American Staffordshire Pitbull incarcerato gia` da due mesi nel canile sanitario di Parenzo (Croazia ) e` stato assassinato dai veterinari del canile.

Negli ultimi mesi abbiamo seguito la vicenda di un giovane pitbull sequestrato per maltrattamento e detenuto nel canile sanitario di Parenzo in attesa della conclusione del processo per maltrattamento a carico del proprietario.

Avevamo iniziato ad occuparci della triste storia di questo cagnone circa due mesi fa, quando un’associazione d’Albona ha fatto denuncia per maltrattamento senza poi piu` interessarsi del cane. Come gruppo non condividiamo nessun ricorso a denunce per maltrattamento, siamo convinti che le leggi non siano mai a difesa dei piu` deboli, degli ultimi e purtroppo questa storia ne e` stata l’ennesima dimostrazione.

Il proprietario del cane era uno spacciatore d’Albona conosciuto un po’ da tutti, aveva preso il cane quando era ancora un cucciolo e lo addestrava a diventare piu` forte e aggressivo torturandolo e sottoponendolo a  enormi sforzi fisici.

Le orecchie gli erano state tagliate a livello del cranio, questa mutilazione crudele era stata compiuta dal veterinario di Albona che si era prestato subito a mutilare il cane nonostante fosse un evidenete maltrattamento illegale (la maggior parte dei maltrattamenti sono legali).

Per tutti questi maltrattamenti un’associazione d’Albona per i diritti degli animali aveva esposto denuncia contro il giovane spacciatore, senza ovviamente menzionare il veterinario altrettanto colpevole .

Decunciare chi ha gia` problemi con la legge e` facile e fa stare con la coscieza a posto i ben pensanti….

Fatta la denuncia visti i precedenti dell’uomo il cane e` stato posto sotto sequestro dall’ispezione sanitaria che lo ha fatto rinchiudere al canile sanitario di Parenzo dove sono soppressi i cani dopo due mesi di detenzione.

Il cane in ogni caso doveva restare li fino alla conclusione del processo, percio` non ci doveva essere nessun tempo limite di detenzione o una condanna a morte.

E importante ricordare che in Croazia i cani sequestrati per maltrattamento, dopo il processo al proprietario possono essere soppressi a spese del proprietario, restituiti al proprietario o affidati ad un’associazione, questo a seconda della decisione del giudice(clicca qui ).

Appena abbiamo saputo della vicenda ci siamo subito mobilitati contattando l’associazione d’Albona che in modo irresponsabile aveva fatto la denuncia.

Ci siamo offerti di prendere il cane ma inizialmente questo ci e` stato negato perche´ non abilitati alla riabilitazione di cani considerati pericolosi.

Trovata un’associazione che ci appoggiava nella riabilitazione abbiamo fatto ufficialmente domanda al tribunale per l’affido del cane.

A questo punto e` iniziata una lunga attesa con continue chiamate ad Albona per sapere se c’erano delle novita` ma il processo non finiva mai, ogni giorno si rinviava la data della sentenza.

Nel frattempo siamo andati a vedere il cane al canile sanitario di Parenzo per piu` volte anche se i veterinari non ci lasciavano avvicinare e fare foto abbiamo fatto diverse foto e un filmato del cane (clicca qui ).

Sembravano essereci buone possibilita` che il cane ci venga affidato e ormai eravamo sicuri di averlo salvato, era solo questione di tempo, dovevamo solo aspettare.

Purtroppo durante la nostra ultima visita al canile sanitario non abbiamo trovato il cane .

Quando abbiamo chiesto spiegazioni al direttore questo ha fatto finta di non sapere niente del cane. La cosa era ovviamente impossibile ed assurda … Il canile sanitario e` grande come una casa e ci sono circa 10 gabbie in uno stanzone chiuso in cui nessuno puo` entrare o fare qualcosa senza il consenso del direttore, non c’era neanche nessun altro cane perche´ precedentemente avvevamo fatto adottare tutti i reclusi oltre il pitbull sotto sequestro. Era chiaro che ci mentiva in modo sfacciato, come puo` un cane che ha passato due mesi in una gabbia 1,5m x 2m sparire nel nulla. Abbiamo chiesto a una veterinaria che si occupa dei cani nella struttura se poteva dirci qualcosa ma anche lei ha fatto finta di non sapere niente dicendo che dovevamo parlare con il direttore e mentre parlava ci rideva in faccia.

Abbiamo chiamato gli ispettori sanitari che hanno detto che il cane deve essere li perche´ il processo non e` finito, hanno fatto la solita scenetta dicendo che sono arrabbiati e che prenderanno provvedimenti verso il canile sanitario (non faranno niente in realta`). Il giudice ha detto che lei ha dato ordine che il cane rimanga li fino alla sua sentenza cosa che non c’e` ancora stata.

Il cane sembrava scomparso nel nulla finche´ un ispettore sanitario ha chiesto ufficialmente al direttore del canile sanitario che fine avesse fatto il cane, a questo punto il direttore ha detto di averlo soppresso perche´ malato.

Questa scusa l’abbiamo sentita piu volte quando un cane di grossa taglia considerato pericoloso anche se in perfetta salute misteriosamente ed improvvisamente si ammala di un male inspiegabile e viene soppresso, senza che nessuno lo veda o lo sappia prima che la soppressione sia avvenuta (clicca qui ).

Il cagnolone aveva poco piu` di un anno, era vacinato e in perfetta salute cosa constatata dalle nostre visite avvenute molto frequentemente.Ovviamente anche una malattia improvvisa e` impossibile visto che il cane era in isolamento e teoricamente sotto controllo veterinario gia` da 60 giorni. Cosi si muore in canile sanitario quando non puo` essere emmessa legalmente una condanna a morte o quando si vuole uccidere un cane prima dei due mesi di reclusione.

In carcere si muore perche´ si cade dalle scale, in canile sanitario ci si ammala improvvisamente e si deve essere eutanizzati …..

La versione del direttore e` debole e contradittoria ma questo non interessa a nessuno, la cosa sara` archiviata come eutanasia per male incurabile, quale non e` dato saperlo…

Questa storia e` l’emblema di tutte le storie dei nostri cani e di tutte le denunce per maltrattamento.

Un cane che ha avuto come unica colpa quella di essere torturato per tutta la sua breve vita e` stato incarcerato per 60 giorni e poi ammazzato.

Per chi non crede nella giustizia dei tribunali o in quella divina rimane solo la rabbia e la sensazione d’impotenza.

La lotta continua anche per lui!

Alcuni  indirizzi e-mail e numeri di telefono dell’ambasciata, dei consolati croati in Italia e di alcuni dei comuni croati che finanziano le soppressioni a cui possiamo dimostrare il nostro disgusto difronte alla politica delle soppressioni di cani e gatti in Croazia.

Si raccomanda di spiegare in modo argomentato la propria opinione  sempre con gentilezza e cortesia.

Ambasciata

Tomislav Vidošević Ambasciatore

Tel. 0039-06-363.076.50

0039-06-363.073.00

Ambasciata: 0039-06-363.046.30

Fax: 0039-06-363.034.05

Ambasciata Fax: 0039-06-363.032.69

Indirizzo:

Via Luigi Bodio, 74-76

00191 Roma

ITALIA

e-mail:

croatian.enbassy.roma@mvp.hr

ambasciata.croatia.roma@mvp.hr

Consolato

Andro Knego Console Generale

Tel. 0039-02-805.17.72

Fax: 0039-02-805.15.41

Indirizzo:

Via Dante, 9/4

20123 Milano

ITALIA

e-mail:

crocons.milano@mvp.hr

consolato.croato@tiscali.it

Consolato

Ivan Lacković Console Generale

Tel. 0039-040-773.968

0039-040-775.142

Fax: 0039-040-773.959

Indirizzo:

Piazza Goldoni, 9

34122 Trieste

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e-mail:

consolatocroato@tin.it

Citta` di Umago

Ufficio del sindaco
Tel.  00385 52/702-953; 052/702-901, Fax:052/741-967

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~ di unmondosbagliato su 9 dicembre 2009.

Una Risposta to “ASSASSINATO DOPO UNA VITA DI SOFFERENZE E MUTILAZIONI”

  1. Non ho parole…come dite voi la storia è sempre la stessa, ma ora non passa più. Non ci sarà più la stessa indifferenza in cui vivevano questi cani prima, ora almeno questi esemplari canili sanitari non avranno quasi più vittime da sottoporre a un sistema crudele. questo grazie a voi che, appena avete segnalazioni su futuri abbandoni in canile o anche se trovate dei cani per strada, non li portate al ‘macello’ canile sanitario di Parenzo, ma li adottate ancora prima di trovargli una sistemazione definitiva.
    D’ora in poi vedremo sempre meno cani in balia di questi assassini!
    Mariù

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