APOLOGIA DELLE SOPPRESSIONI

«PROTEGGIAMOCI DALLA RABBIA SILVESTRE» e` il titolo di un volantino bilingue (croato/italiano) pubblicato e distribuito dal Comune di Parenzo e dal comitato per la lotta alla rabbia silvestre nei territori comunali di Parenzo.

In particolare il volantino e` stato distribuito all’interno delle  clinica veterinaria/canile sanitario della citta` di Parenzo dove i cani vengono soppressi su appalto del comune.

Che la rabbia silvestre possa essere un pericolo per gli animali e per l’uomo di cui si deve essere consapevoli ed informati siamo tutti d’accordo ma era questo il reale scopo del volantino?

Da un volantino distribuito alla popolazione riguardo ad una problematica sanitaria ci si aspetta un intento di informazione e sensibilizzazione verso alcuni comportamenti.

In realta` in questo volantino, oltre alle solite frasi condivisibili e uno schema che mostra le possibilita` di contagio, alcune frasi ci sembrano sconvolgenti e prive di ogni fine educativo e preventivo.

Nel «capitolo» UN RUOLO IMPORTANTE NELLA PREVENZIONE DELLA RABBIA SILVESTRE LO SVOLGONO troviamo i punti «La soppressione di cani e gatti randagi» insieme alla frase «il regolare deposito di rifiuti» .

Ma che fine educativo della popolazione ci puo` essere nella frase soppressione di cani e gatti  randagi? Cosi facendo si fomenta la caccia alle streghe contro i cani e i gatti vaganti che sono presentati come degli untori che diffondono il virus della rabbia.

Ammettiamo che in alcuni contesti il randagismo possa aumentare la diffusione del virus, ma allora facciamo qualcosa contro il fenomeno dell’abbandono dei cani o contro chi lascia vagare il proprio cane disinteressandosene. Incentiviamo le sterilizzazioni, le microchippature e i vacini,cosa che stiamo chiedendo da molto tempo senza avere nesuna risposta da veterinari e istituzioni locali.

Perche´ non viene fatta una campagna pubblica di vacinazione anti-rabbia dei cani sul territorio? La cosa non sarebbe difficile se esistesse un’anagrafe canina pubblica.

Solo vacinando il maggior numero di animali possibili si potra` creare un cordone sanitario che blocchi la diffusione del virus.

In realta` questa frase e` un’apologia delle politiche comunali verso i cani vaganti.

Il comune di Parenzo finanzia la cattura, la detenzione per due mesi e la soppressione dei cani trovati vaganti sul territorio, il tutto avviene all’interno della clinica veterinaria di Parenzo.

A tutti conviene non fare niente e diffondere la paura nella popolazione cosi tutti accetteranno e vedranno come necessarie le politiche comunali mentre i veterinari potranno continuare a lucrare sulla morte dei cani presentandosi come unica difesa contra il dilagare del virus.

Per avviare serie misure per la prevenzione della rabbia serve una seria analisi del problema per poi avviare una campagna di vacinazione evitando il panico e la caccia alle streghe contro volpi, cani e gatti.

rabbia(clicca per visionare l’articolo)

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~ di unmondosbagliato su 18 aprile 2010.

2 Risposte to “APOLOGIA DELLE SOPPRESSIONI”

  1. ma che tristezza…non vado oltre perchè poi si esagera….se si può fare qlcosa fammi sapere!!!

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