ALCUNE RIFLESSIONI

Riportiamo qui un’interessante riflessione di una volontaria che e` stata base e spunto per una piu` ampia riflessione che trovate sotto il testo della volontaria.

una delle cose di cui mi sono occupata in partenza ha riguardato “un mondo sbagliato” e i cani croati, già conoscendo la realtà dei randagi parentini. Mossa anche io da quel senso di salvataggio nei confronti dei cani croati che la loro legge impone di sopprimere dopo un certo numero di giorni di permanenza al canile. Tralasciando la loro provenienza, non si tratta del fatto che siano croati, sloveni ,s pagnoli terroni o padani, capisco le persone smosse da questo sentimento di salvataggio, che ora vedo attaccare volantini a Trieste come ho fatto io. Ma qualcuno si è fermato a pensare come risolvere questo problema alla base? Se non fosse per la drammaticità della situazione, a volte mi metterei a ridere del fatto che uno attacca il volantino di PINCO PALLO dicendo con gli occhi fuori dalle orbite che se non verrà adottato lo sopprimeranno. Sai che prima di pinco pallo ci son stati tantissimi CAIO e ci saranno altrettanti SEMPRONIO? Si xchè questa storia purtroppo dura da anni e continuerà a durare. Si potrebbe cercare una soluzione un modo di agire differente? Lo chiedo a tutti, uno spunto, non vuole essere una lamentela, si vuole far qualcosa di concreto. Continuando ad adottare i cani croati non risolveremo il problema. Anzi, gli faremo forse solo un favore. Gli leveremo dalle palle i cani punto e basta. Se qualcuno ci accusa di esser razziste a volte, nei confronti dei cani del sud che vengono mandati su a vagonate, io accuso gli altri di essere razzisti nei confronti dei nostri cani di cui spesso non si conosce nemmeno la storia.
Il governo croato sa che i cani vengono fatti adottare fuori i loro confini. Ma se ci fermassimo un attimo. Invece di svuotare i loro canili, agissimo in un altro modo? Quando quelli di un mondo sbagliato andarono a manifestare sotto al consolato croato in italia, erano in 6. Quanti di quelli che adottano e condividono con un click li hanno supportati? Nessuno! Io ai tempi avevo cercato appoggio per un volantinaggio a Trieste, ricevendo una sola possibile adesione….
Personalmente continuerò ad andare alle manifestazioni organizzate contro Green Hill che alleva cani da vivisezione. Ma prima di andarci, penso anche che in precedenza a Green Hill c’era Morini e che tutt’ ora non è l’ unico. Se anche chiudono questi allevamenti ne apriranno altri, forse nei paesi vicini a noi, e forse con condizioni di allevamento peggiori ancora rispetto a noi. Allora cerco di smuovere il problema alla base, la coscienza di ognuno, dicendo PENSA A QUELLO CHE COMPRI!! Se puoi evitare sofferenza , fallo. Se esiste il non testato, aprofittane. Non comprare solo la novità all’ultimo grido uscita l’altro ieri! Altrimenti potranno chiudere tutti gli allevamenti in italia, ma in qualche posto sperduto il cane il gatto e il coniglio martoriato dalla vivisezione ci sarà sempre! Possibile che non ci sia altro modo x affrontare il problema croato (..e non solo)?? Quanti di voi hanno fatto sentire la propria voce a quel governo? Quando noi invochiamo l’ aiuto e il sostegno di tutti, e xchè è necessario essere in tanti ( e già così si rimane spesso inascoltati). Poi si potrà continuare ad adottare i cani a rischio soppressione, anche +vicino della croazia. Ma bisogna farsi sentire. Questo traffico senza fine non ci porta da nessuna parte. Trieste è una città di confine, le sentiamo forse di più queste cose. Quanti di voi andranno l’estate prossima in vacanza in croazia e non spenderà una parola su questo argomento. Andate a Parenzo? Bene, dopo aver cercato la spiaggia, il ristorante, la gelateria e il negozio di souvenir, cercate anche il canile. E manifestate personalmente il vostro disappunto.
A quelli che dicono Adotta un cane dal sud xchè sta peggio, chiedo se ne ha le prove. Se glie lo ha detto il cane. Ora c’è un cucciolo qua a Trieste, da sistemare. sembra sia stato portato via da una situazione di maltrattamento e dovrebbe anche esser partita una segnalazione. Lui non fa pena a nessuno? Dubito che la maggior parte delle persone abbiano fatto un giro dei canili vicini. Noi purtroppo o xfortuna, ci siamo dentro. Li abbiamo davanti. Li guardiamo negli occhi. Ci spaccano il cuore. Come sicuramente faranno i cani del sud con le volontarie del sud. Tutto ciò credo sia semplicemente umano! Ma non si può solo parlare degli animali di altre parti del mondo e far finta che qua non accada niente! 2 settimane fa è stato abbandonato un cucciolo vicino al bottino dell’immondizia. Ed era già accaduto. E’ morto un cavallo. E non siamo al sud. Siamo a Trieste. Tutto questo ci accade sotto al naso. Basta aprirli sti occhi. I cani che vediamo al canile, che portiamo fuori, li sentiamo sulla nostra pelle! Sappiamo che disagi hanno. Noi non siamo razziste verso i cani, ma non possiamo salvarli tutti. E non siamo speciste! Un cane, un gatto, un coniglio, o un maiale, x non parlare di una volontaria che si è fermata anche davanti a una pantigana ed ha pianto xchè stava morendo, x noi non c’è differenza!!!!!!!
Mentre da certe persone che sono nell’ambiente e fanno finto volontariato, x festeggiare in alcune manifestazioni mancava poco mi arrostissero anche coniglio, senza batter ciglio!
Ma avete sentito che ci sono state proposte da non ricordo chi, in questi giorni, che vorrebbero sopprimere i cani dei nostri canili xchè son troppi? Stiamo tranquilli che forse non accadrà finchè ci sono la Brambilla e la Martini, ma poi? Ad ogni governo cambiano le regole dei treni sul trasporto degli animali, figuriamoci il resto! Bisogna intervenire alla base delle cose. Cambiare mentalità. Cambiare il modo di agire! Xchè al sud, o in croazia o in slovenia o in spagna o in francia deve esserci una mentalità che reputa inferiore qualsiasi animale? Gli animalisti restano animalisti. E gli ignoranti restano ignoranti! Non cambierà così il mondo purtroppo. Basta un click e via, si parte! Il cane ovviamente! O altro animale! X me questo è sfruttamento.Vuoi il cane di Bari? Benissimo, ma vai a prenderlo! Non è un prodotto da farsi recapitare comodamente a casa facendogli attraversare l’ Italia. Ma tu non hai voglia di farti 1000km! E poi cosa succede? Tante volte ti arriva il pacco, nel vero senso della parola. Cani che non vanno d’accordo coi tuoi animali. O con te, xchè hanno un livello d’energia diverso dal tuo. O cani ammalati, e tutto ciò non era preventivato! E quanti! E la volontaria che te l’ha mandato? puff, sparita! E tu anche magari senza lavoro e pochi soldi x curarlo….
Qualcuno si ricorda di Archimede? Si tratta di quel grosso san bernardo, vecchio povero e anche sordo! Gli era morto l’ anziano proprietario, non ha trovato adozione ed è finito a porpetto. Da dove credo non uscirà più! Sempre che sia ancora vivo. Bon ma tanto, è a porpetto. Assieme ad altri 250 cani che come lui, difficilmente usciranno da lì. E bon pazienza, si faranno compagnia. Tra poco li raggiungerà sto cuccioloto scappato ai maltrattamenti. E a seguire anche un altro cane di 9 anni, che credeva di aver un buon padrone, invece sembra non interessi niente se il cane finirà in canile. Ma bon, in qualche modo troverà anche lui consolazione.
Quante volte mi intristisco a leggere le varie storie di conigli abbandonati, cavoli, li prenderei tutti! Ho pensato, quando non ci saranno più quelli che ho ora, ne prenderò uno da amiconiglio a Roma, uno da AAE a treviso, uno da La voce dei conigli di verona e anche uno da monza del centro recupero antivivisezione che sono quelli più magagnati! Nemmeno il tempo x rendermente conto invece, il mercoledi muore il mio coniglio, e il martedi seguente sono a ben 10 km di distanza da casa a recuperarne 2!!!!!!! DICO 10 KM!!!! E chi me li ha dati mi ha ubriacata solo aprendo la bocca! Non so che fine avrebbero fatto. Ora cercano casa anche loro, xchè io ne ho altri, x ora sono stati salvati, col magone nello stomaco nei confronti del mio amore di coniglio, mi ritrovo altri 4 occhioni dolci che mi guardano spaventati, e che forse se non passavo da quelle parti quel giorno, non avrebbero più avuto la possibilità di guardar nulla! Non sono brava a scrivere, ci sono tante cose, tanti animali e tante emozioni che ci assalgono quotidianamente, noi che siamo ogni giorno in strada, e poco tempo ci rimane x scrivere o condividere le altre tristissime storie. Ma voleva solo far riflettere, che non stiamo agendo nel modo giusto, non è questo che ci darà una mano a cambiare lo stato delle cose.

 

Questo testo ci e` utile spunto per una riflessione piu` ampia ormai necessaria e non piu` rinviabile visto che sempre piu` persone e associazioni a torto o a ragione parlano positivamente o negativamente di chi aiuta i cani di altri stati o di territori dove per ragioni politiche, culturali e storiche  vi sono situazioni di sofferenza e abbandono degli animali.

Prima di tutto sono necessarie alcune premesse. Questo testo e` quasi totalmente condivisibile e le nostre critiche andranno oltre a quanto qui scritto dalla volontaria triestina che non vogliamo  ne´ attaccare ne´ criticare ma anzi ringraziamo per l’aiuto che ci ha dato e per lo spunto di riflessione. Su questo sito parliamo solo di cani e non di altri animali, non per specismo ma per una cosciente limitazione delle nostre forze e possibilita` che ci ha portato a concentrarci su una causa dove potevamo ottenere molti risultati anche con i nostri limiti. Vorremmo occuparci di tutti gli animali e lottare contro ogni forma di sfruttamento, uccisione, incarcerazione ma purtroppo per ragioni pratiche non e` possibile, e cio` ci rattrista.

Subire gli effetti di stati e confini non vuol dire riconoscere questi. La galassia di associazioni, gruppi e individui che si occupano di cani „stranieri“ e` molto varia come anche le metodologie seguite. Noi come gruppo consideriamo ogni cane come un singolo individuo e non portiamo furgoni pieni di cani da uno stato all’altro. Ogni adozione viene seguita e curata individualmente come anche ogni stallo.

Fatte le premesse necessarie come gruppo possiamo dire di condividere buona parte del discorso fatto da questa volontaria e la rifflessione non ci e` nuova. Siamo sempre stati i primi a parlare della neccessita` di soluzioni strutturali. Probabilmente nessuno ci bada o ci da peso, ma in questi anni abbiamo molto lavorato sul territorio e le adozioni sono solo una piccola parte del nostro operato. Risolvere la cosa localmente sarebbe l’ideale, la massima  „agire locale/pensare globale“ e` sempre valida e condivisibile. Abbiamo chiesto riunioni con i sindaci, manifestato sotto il consolato croato di Milano, fatto diversi articoli sulla stampa croata ed italiana, partecipato a trasmissioni sulle reti locali del Friuli Venezia Giulia, fatto esposti contro i veterinari dei canili sanitari, promosso petizioni cartacee e online per i comuni e molto altro, purtroppo senza risultati degni di nota dal punto di vista della situazione strutturale. Su questo piano  abbiamo avuto pochissimo aiuto e alla manifestazione indetta nazionalmente sotto il consolato di milano ci siamo trovati quasi soli. Nessuno puo` dire che come gruppo, con tutti i nostri limiti, non abbiamo affrontato la situazione anche dal punto di vista strutturale.

Far  adottare i cani non e` la soluzione strutturale, nessuno si e` mai illuso che lo fosse. Far adottare i cani vuol dire salvare la vita a quei singoli cani, ne´ piu` ne´ meno. Riteniamo cio` giusto e non in contraddizione con una lotta per una soluzione strutturale della situazione. Come gruppo crediamo che l’unione di una lotta piu` generale, strutturale e teorica con una quotidiana, pratica azione di salvataggio sia una ricchezza e un modello da seguire per uscire dal ristagno pratico e teorico in cui si trovano molte realta`.

Le manifestazioni non servono a niente se sono rappresentazione teatrale di un conflitto e non espressione di conflitto, oggi molte manifestazioni specie le piu` partecipate sono solo rappresentazioni vuote di significato. L’azione concreta di salvataggio ti porta quotidianamente a porre gli animali come soggetto politico e non oggetto politico di manifestazione o riflessione teorica.

Le nostre azioni politiche hanno sempre avuto chiari obbiettivi e sono sempre state espressione di lotta e non rappresentazioni a cui partecipare per passare una giornata alternativa.

I cani croati, come quelli spagnoli o romeni non tolgono nessuna possibile adozione ai cani considerati italiani come i migranti non tolgono il lavoro alle persone considerate italiane. Questa e` una logica razzista e nazionalista. Chi adotta un nostro cane solitamente ha adottato altri cani anche in Italia o ha ragioni particolari per seguire una situazione e non un’altra. Al contrario gli allevamenti di cani di razza sono la base del randagismo e dei canili, un quarto dei cani che facciamo adottare sono cani di razza spesso acquistati e poi abbandonati. Su questo non c’e`  mai stata una forte presa di posizione da parte delle grandi associazioni o dai diversi volontari. Perche´ non viene lanciato un serio conflitto pubblico verso le associazioni di allevatori cinofili come l’ENCI, invece di perdere tempo in riflessioni anche teoricamente corrette sui cani „stranieri“? Far adottare i cani non risolve il problema strutturalmente, allora dobbiamo lasciarli sopprimere finche´ non si ottiene una soluzione strutturale?

Ad un uomo che scappa per salvarsi la vita da quell’area delimitata da confini arbitrari chiamata Nigeria verso quell’area delimitata da confini arbitrari chiamata Italia  gli negheremmo aiuto e ospitalita` condannandolo a morte perche´ questa non e` una soluzione strutturale come la sovversione del governo locale e l’equa distribuzione delle ricchezze in Nigeria…

 

 

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~ di unmondosbagliato su 10 febbraio 2011.

6 Risposte to “ALCUNE RIFLESSIONI”

  1. ciao,sono la volontaria responsabile di questo sfogo…volevo precisare che ovviamente in questa lettera aperta ho parlato di tutto,x portare degli esempi,come appunto il problema di green hill che è un allevamento in provincia di brescia che si occupa di cani beagle da destinare alla vivisezione.e io occupandomi di varie cose e portando avanti varie “battaglie”ho affrontato in fin troppe poche righe tanti ampi argomenti!sicuramente non è un attacco nè a voi nè il vostro operato,avendo io iniziato esattamente come vedo fare ora molti volontari.stampavo volantini dei cani in lista soppressione e li attaccavo nei posti dove potevo farlo.ed è ciò che sta accadendo ora.il fatto è,quanto ancora sarà sostenibile tutto questo?x noi x voi e x gli altri.io penso che se certi stati sono in comunità europea e altri vogliono entrarci o sono prossimi a farlo,certe leggi e certe forze devono esser unite.non posso concepire il fatto che in italia valgano certe regole,e in altri stati,slovenia spagna e altri,non sia così!che poi anche in italia,ci sono le regole,ma poi i fatti in realtà dicono altro….
    diciamo che supporterei il vostro lavoro anche e soprattutto in altri modi!non può bastare spostare il traffico di randagi che ci sono da voi.secondo me qualche manifestazione in + sotto ai rispettivi consolati almeno romperebbero quantomeno le palle un poco!e trovo che chi si offre x staffette,chi si offre x le adozioni di questi cani,e chi semplicemente condivide i vostri link,abbia anche il coraggio di scendere in piazza!questo secondo me è importante!a me interessa il bene animale,qualsiasi animale,e di qualsiasi stato!se potessi andare in cina a squoiare vivi quelli che squoiano vivi cani gatti e procioni,lo farei!xchè vedere certe immagini x me è straziante!ma siccome i governi ci ascoltano ben poco,io mi impegnerei sinceramente e attivamente anche in qualche altro modo!x il bene di tutti e soprattutto dei cani!vorrei che il governo cambiasse un po’ questo regolamento,e tanti croati cambiassero modo di pensare.xchè troppa gente ancora pensa che un animale è semplicemente una bestia!:)

    • Grazie , come gia detto la nostra risposta non era una critica verso di te.Cio che scrivi e giusto ma erano necessari dei chiarimenti sul nostro operato e sul importanza delle adozioni.
      Sulla realta e gli obbiettivi delle manifestazioni ne potremmo parlare e anche sul fatto di cio che vuol dire chiedere qualcosa ai governi …ma qui la discussione sarebbe lunga ….
      Perche non lanci una manifestazione a Trieste sulla questione dei cani Croati.Vorrei dire altre cose ma non vorrei sembrare polemico o nichilista percio meglio chiudera qua.
      Per anni ho partecipato e organizato in media una manifestazione alla settimana contro le oscenita piu varie percio conosco bene la realta delle manifestazioni e i loro risultati , ovviamente non sono contrario alle manifestazioni ma solo non voglio che queste siano vuote di significato.
      Non vado piu alle grandi manifestazioni perche le percepisco come rappressentazioni teatrali dove la ribellione e il conflitto si cristalizano e stereotipizano invece di esprimersi .Sono discorsi che dovrebbero essere fatti di persona e non via mail dove si rischia solo di essere fraintesi…

  2. e forse è anche un po’ un’incazzatura se vogliamo,nel senso che tanta gente( non tutti sia chiaro) parla parla senza xò rendersi conto di ciò che dice e quando arriva il momento di agire,puff!sparisce!come alla vostra manifestazione,precisiamo,in 10 in 100 o in 1000 non sarebbe cambiato nulla!xò se invece di essere in 10 sotto al consolato croato in italia,ce ne fossero state 1000 di persone,forse un po’ di attenzione in + nei vostri riguardi ci sarebbe stata.pensate sia sbagliato tutto questo?
    è un’emozione ogni volta che manifestamo x i la libertà dei cani di green hill,ok l’allevamento non è ancora chiuso.ma intanto è stato bloccato un possibile allargamento che doveva avvenire.e forse chi lo sa,si potrà ottenere qualcosa di + con altre manifestazioni.facebook e internet sono un utile modo di contatto e comunicazione se usato bene!ma non dobbiamo trincerarci dietro a un computer.bisogna agire al di fuori!io non attacco,non vuole essere una lamentela.vuole essere qualcosa di costruttivo x tutti!

  3. eh lo so!non sono discorsi da fare in qualche riga su internet!ce ne sarebbe da parlare!ma credo concordiate anche voi,benchè si salvino i cani col vostro operato,è una situazione che si sta un po’ lasciando trascinare.in qualche modo bisogna pur affrontarla.altrimenti x forza di cose comunque qualche cane ci rimetterà prima o poi.e non voglio nemmeno pensare se così fanno dei cani,cosa fanno di altri animali…
    le manifestazioni si possono fare,ma non trovo giusto sia io a organizzarla.io posso supportarvi in ogni modo,ma un mondo sbagliato siete voi…:)

    • Ovviamente condividiamo e siamo consapevoli della realta .Intendevo se ti fa piacere fare un presidio , un volantinaggio o qualsiasi forma di manifestazione per i cani croati poteva essere un idea farla a Trieste , sottolineo per i cani Croati non per noi.Non volevamo scaricarti niente , era solo un idea.
      Ti consiglio di considerare la possibilita di organizare degli eventi , magari non per i cani croati ma per altre realta.Molte volte concepiamo le manifestazioni solo come qualcosa a cui partecipare ….o monopolio di alcuni gruppi , lo stesso vale per alcune tematicche….
      Quando avevo piu tempo e potevo seguire piu cose e lo ritenevo giusto scrivevo il mio volantino , mi inventavo un gruppo e indicevo una manifestazione magari di due o tre persone.Questo e un consiglio , molte volte non facciamo certe cose perche le riteniamo complesse o pensiamo che siano necessari particolari ruoli.

  4. Ciao, mi trovi d’accordo con tutto quello che dici.
    Credo anch’io che bisogna fare tutto il possibile pe agire alla base. Credo che ahire localmente sia la cosa più fattibile ed efficace. E anche quando sembra che nessuno ascolti, continuare, insistere. credo che in primo luogo sia necessario riuscire a sensibilizzare e smuovere l’opinione pubblica di questi paesi. Che le persone , purtroppo, ma almeno, piano piano siano educate e sensibilizzate a pensare diversammente ed avere un alto comportamnto verso gli animeli. Che siano queste persone poi, sempre più numerose a fare pressione sui propri governi: in Croazia, in Spagna ecc. Per gli stati che sono fuori dalla comunità europea è più difficile aiutare, per gli altri bisognerebbe quanto meno fare pressione sulle associazioni italiane perché premano affinché chi è nella comunità europea non consenta tali barbarie. Per quanto possibile forse lo possono fare anche per la Croazia e gli altri paesi non nella comunità europea.
    Stimo sempre l’impegno, la passione e la compassione. E ultimamente ho cercato di aiutare questa associazione anche se con contributi minimi, mi rendo conto.
    E ammiro molto anche le ragazze di Trieste.
    Ma devo dire che sempre ho continuto a pensare che sia neccessaria un’azione più radicale, alla base, che parta da una totale modifica delle leggi in corso.
    Forse dovremmo fare pressione sui politici attenti agli animali (Brambilla ecc.) e sulle associazioni affinché possano aiutare questi paesi a sensibilizzare la loro opinione pubblica ed agire anche a livello della comunità eiropea almeno per i paesi che ne fanno parte.

    Ciao,
    Chiara

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